LA FEDE DI MALAFEDE

“Quando ti compri un vestito non ne vorresti mai uno che non ti sta bene o che non senti tuo… Perché deve essere diverso con la pelle? La scelta non é che cosa essere ma come essere se stessi svincolati da “paure” e da etichette.”

Da una con una conversazione su whatsupp dove si parla di identità, se bisogna adattarsi al “sistema” che impone certi cliché o…

JUST BE YOU!

JUST BE YOU!

Scrivo questo articolo a distanza di una settimana da quando l’ho conosciuta. In realtà lo ri-scrivo perché questo incipit lo corteggio da diversi giorni ma le parole non erano mai quelle giuste. Lo scrivo oggi, e forse é meglio così, ho letto le sue di parole abbastanza volte da essere sicura di averle prese nella loro interezza. Con il loro sapore fatto di contrasti e la leggerezza di chi disegna anche se stesso, cit: “Sono ció che sono. Semplicemente me stessa.”

LA MALAFEDE

7 giorni e un pensiero, per Lei e il suo mondo. Per quel mondo che per caso ho scoperto di avere dietro casa, quel mondo che non conoscevo e che vedevo in modo sbagliato e lontano. Quanto mi sbagliavo. Dopo questo incipit cercato, voluto, e finalmente compiuto, le parole, la tela, il mondo di Malafede.

LA MALA FEDE

“Potrà apparire come il solito inizio, la solita intervista ma i fatti stanno proprio così… Vengo da una famiglia di “artistoidi e musicisti”, fin da piccola hanno sempre stimolato la mia fantasia. Ho sempre dipinto su muri, tele, pannelli, usando qualsiasi tipo di colorante cercando di arrivare al bello, o quantomeno a ciò che viene canonicamente considerato il “bello”. Più tardi, nell‘ambiente scolastico, soprattutto grazie ai miei insegnanti, ho capito che l’arte è una forma di comunicazione non necessariamente legata al “bello”…

“Libera la mente, cerca di trovare le tue forme, le tue espressioni”.

LA MALAFEDE

Mi sono così ritrovata a fare l’illustratrice finché, un giorno, uno storico tatuatore mi ha messo una macchinetta in mano: …”love love”.

Io sono quello che faccio, i miei disegni, il mio lavoro, la mia fantasia. È tutto qui, quattro fogli di carta, aghi e inchiostro, ogni pezzo è una parte di me, quella parte che va sulla pelle di qualcuno, quel qualcuno che ha deciso di raccontarmi la sua storia e affidarsi alla mia immaginazione.

É un rapporto confidenziale, una responsabilità e quindi una soddisfazione in quanto resterà sulla pelle delle persone che si affidano a me; non è una tavola, non è una tela, è pelle, è viva e vivrà con loro.

"LO SVUOTARSI DELLE LACRIME, CON SERENITÁ"

“LO SVUOTARSI DELLE LACRIME, CON SERENITÁ”

I miei lavori sono molto particolari, contraddittori, acidi, dolci, malinconici, sono come sempre tutto quello che ho sempre disegnato, sono dei continui contrasti… io stessa sono un contrasto! La mia passione, i miei sogni, la mia immaginazione, sono ciò che sono, sono una tatuatrice… sono semplicemente me stessa, la mia anima.”

……

#BELAMALAFEDE

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